I bocconotti alle mandorle e cioccolato rappresentano uno dei gioielli della pasticceria tradizionale dell’Italia centro-meridionale, in particolare delle regioni Abruzzo, Molise e Puglia. Questi piccoli scrigni di pasta frolla racchiudono un cuore goloso che conquista al primo morso: friabili fuori, morbidi dentro, come recita il detto popolare tramandato di generazione in generazione. La combinazione tra il guscio croccante e il ripieno cremoso di mandorle e cioccolato crea un contrasto di texture che delizia il palato. Preparare i bocconotti richiede pazienza e attenzione ai dettagli, ma il risultato ripaga ogni sforzo. La ricetta che vi proponiamo oggi rispetta la tradizione, arricchendola con piccoli accorgimenti che renderanno i vostri dolcetti davvero indimenticabili.
40
25
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della pasta frolla
Iniziate preparando la base dei vostri bocconotti. Tagliate il burro freddo a cubetti piccoli e versatelo in una ciotola capiente insieme alla farina setacciata. Lavorate velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sabbioso, tecnica dello sbriciolamento che permette di incorporare il burro senza scaldarlo. Aggiungete lo zucchero, i tuorli, la scorza di limone grattugiata e il pizzico di sale. Impastate rapidamente fino a formare una palla liscia e omogenea. Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo passaggio è fondamentale: il riposo permette al glutine di rilassarsi e al burro di solidificarsi, rendendo la pasta più facile da stendere e garantendo la friabilità finale.
2. Preparazione del ripieno alle mandorle
Mentre la frolla riposa, dedicate attenzione al ripieno. Versate le mandorle pelate nel robot da cucina e tritatele finemente, ma non troppo: dovete ottenere una consistenza simile a una farina grossolana, non una crema. Trasferite le mandorle tritate in una ciotola e unite il cioccolato fondente tritato grossolanamente a coltello. Aggiungete lo zucchero a velo setacciato, la cannella in polvere e l’amaretto di Saronno. Mescolate bene tutti gli ingredienti. A questo punto, incorporate l’albume montato leggermente a neve, amalgamandolo delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per non smontarlo. Il composto deve risultare morbido ma non liquido, cremoso ma non troppo denso. Se necessario, aggiungete qualche mandorla tritata in più per raggiungere la consistenza ideale.
3. Formatura dei bocconotti
Riprendete la pasta frolla dal frigorifero e dividetela in due parti: una più grande, circa due terzi, e una più piccola per i coperchi. Stendete la parte più grande con il mattarello su una superficie leggermente infarinata fino ad ottenere uno spessore di circa 3-4 millimetri. Con l’aiuto di un coppapasta rotondo o di un bicchiere, ricavate dei dischetti di pasta e foderatevi gli stampini imburrati e infarinati, facendo aderire bene la pasta alle pareti e al fondo. Premete delicatamente con le dita per eliminare eventuali bolle d’aria. Riempite ogni stampino con circa un cucchiaio abbondante di ripieno, senza arrivare al bordo: lasciate almeno mezzo centimetro di spazio per permettere la chiusura. Stendete la pasta rimanente e ricavate i dischetti per i coperchi, leggermente più piccoli della base.
4. Chiusura e cottura
Posizionate i coperchi di pasta sopra il ripieno e sigillate bene i bordi premendo con i polpastrelli o con i rebbi di una forchetta, creando un motivo decorativo. Questo passaggio è cruciale: una chiusura perfetta impedisce al ripieno di fuoriuscire durante la cottura. Con uno stuzzicadenti, praticate un piccolo foro al centro di ogni coperchio per permettere al vapore di uscire. Preriscaldate il forno a 180 gradi. Disponete i bocconotti su una teglia foderata con carta da forno, distanziandoli leggermente. Infornate per circa 20-25 minuti, fino a quando la superficie risulterà dorata. La cottura deve essere omogenea: i bocconotti devono colorirsi delicatamente senza bruciare. Sfornate e lasciate raffreddare completamente negli stampini prima di sformarli delicatamente.
5. Finitura e conservazione
Una volta completamente freddi, sformate i bocconotti con molta delicatezza aiutandovi con la punta di un coltello per staccare eventuali parti attaccate allo stampo. Disponeteli su un vassoio e spolverizzateli generosamente con zucchero a velo setacciato. Questo tocco finale conferisce l’aspetto classico e invitante che caratterizza questi dolcetti. I bocconotti si conservano perfettamente per 4-5 giorni in una scatola di latta o in un contenitore ermetico, mantenendo intatta la loro fragranza. Anzi, molti sostengono che il sapore migliori dopo un giorno, quando gli aromi si sono amalgamati perfettamente. Potete anche congelarli prima della cottura e infornarli direttamente surgelati, aggiungendo qualche minuto al tempo di cottura.
Il trucco dello chef
Per ottenere una frolla ancora più friabile, sostituite 50 grammi di farina con fecola di patate. Se il ripieno risulta troppo liquido, aggiungete mandorle tritate o biscotti secchi sbriciolati. Per un tocco più intenso, tostate leggermente le mandorle in forno prima di tritarle: il calore esalterà il loro aroma. Non lavorate troppo la pasta frolla: più la manipolate, più diventerà elastica e meno friabile. Se la pasta si scalda durante la lavorazione, rimettetela in frigorifero per qualche minuto.
Abbinamento perfetto con vini dolci
I bocconotti alle mandorle e cioccolato si sposano magnificamente con un Passito di Pantelleria, il cui profilo aromatico intenso e le note di albicocca e miele completano la dolcezza del ripieno. Altrettanto valida è la scelta di un Vin Santo toscano, servito a temperatura di cantina, che con le sue sfumature di frutta secca e caramello crea un’armonia perfetta. Per chi preferisce alternative analcoliche, un caffè espresso ben estratto o un tè Earl Grey caldo rappresentano compagni ideali, capaci di bilanciare la ricchezza del dolce con note amare e aromatiche.
Informazione in più
I bocconotti vantano una storia antica che affonda le radici nella tradizione contadina dell’Italia centrale. Originariamente preparati per le festività e le occasioni speciali, questi dolcetti rappresentavano un lusso riservato ai momenti importanti, quando ci si poteva permettere ingredienti pregiati come mandorle, cioccolato e liquori. Ogni regione ha sviluppato la propria variante: in Abruzzo si preferisce un ripieno più ricco di cioccolato, in Puglia si aggiunge spesso marmellata di amarene, mentre in Calabria si trovano versioni con miele e noci. Il nome bocconotto deriva dal termine boccone, a indicare la dimensione perfetta per essere gustato in un solo morso, anche se la golosità spesso invita a concedersi più di un assaggio. La forma tradizionale ricorda piccoli cestini, simbolo di abbondanza e prosperità.



