I ravioli dolci rappresentano una delle tradizioni più affascinanti della pasticceria italiana, capaci di trasformare ogni festa in un momento indimenticabile. Questi piccoli scrigni di dolcezza, ripieni di ricotta cremosa e arricchiti con note di agrumi e vaniglia, incarnano perfettamente l’arte culinaria che unisce semplicità e raffinatezza. Originari delle regioni del Sud Italia, dove venivano preparati durante le festività religiose e le celebrazioni familiari, i ravioli dolci hanno conquistato nel tempo le tavole di tutta la penisola. La loro preparazione richiede pazienza e amore, ma il risultato finale ripaga abbondantemente ogni sforzo. Che si tratti di un compleanno, di una festa di laurea o semplicemente di un pranzo domenicale speciale, questi dolcetti fritti e spolverati di zucchero a velo sapranno conquistare grandi e piccini, lasciando un ricordo gustativo che durerà nel tempo.
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20
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione della pasta
Versate la farina a fontana su una spianatoia pulita, creando un cratere al centro. Aggiungete le uova, 30 grammi di zucchero, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale. Iniziate a impastare partendo dal centro, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso l’interno. Lavorate energicamente l’impasto per circa 10 minuti, fino a ottenere una consistenza liscia, elastica e omogenea. Se l’impasto risulta troppo asciutto, aggiungete qualche goccia d’acqua. Se invece è troppo appiccicoso, incorporate un po’ di farina. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Questo riposo è fondamentale perché permette al glutine (la proteina che conferisce elasticità all’impasto) di rilassarsi, rendendo la pasta più facile da stendere.
2. Preparazione del ripieno
Mentre l’impasto riposa, preparate il ripieno. In una ciotola capiente, versate la ricotta ben scolata dal suo siero. Aggiungete 100 grammi di zucchero a velo, l’estratto di vaniglia, un pizzico di cannella e le gocce di cioccolato. Mescolate delicatamente con una spatola fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo. Assaggiate e, se necessario, aggiustate la dolcezza secondo il vostro gusto personale. Il ripieno deve risultare compatto ma morbido. Se la ricotta è troppo liquida, potete lasciarla scolare per qualche ora in un colino rivestito di garza, oppure aggiungere un cucchiaio di farina. Trasferite il composto in una sac à poche (tasca da pasticciere) per facilitare la farcitura dei ravioli. Conservate in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
3. Stesura e taglio della pasta
Riprendete l’impasto riposato e dividetelo in quattro porzioni uguali per facilitare la lavorazione. Tenete coperte le parti che non state utilizzando per evitare che si secchino. Con il mattarello, stendete una porzione alla volta su una superficie leggermente infarinata, ottenendo una sfoglia sottile di circa 2 millimetri di spessore. La pasta deve essere abbastanza fine da essere quasi trasparente, ma non troppo per evitare che si rompa durante la cottura. Con la rotella tagliapasta o un bicchiere dal bordo liscio, ricavate dei dischi di circa 8 centimetri di diametro. Raccogliete gli scarti, impastateli nuovamente e stendeteli per ottenere altri dischi.
4. Farcitura dei ravioli
Disponete i dischi di pasta su un piano di lavoro. Al centro di ciascun disco, posizionate un cucchiaino abbondante di ripieno, utilizzando la sac à poche o un cucchiaino. Fate attenzione a non riempire eccessivamente i ravioli, altrimenti potrebbero aprirsi durante la frittura. Con un dito bagnato in acqua, inumidite leggermente i bordi della pasta. Piegate il disco a metà, formando una mezzaluna, e premete delicatamente i bordi per sigillarli bene. Eliminate l’aria intrappolata all’interno premendo dal centro verso l’esterno. Per una chiusura più decorativa e sicura, potete ripassare i bordi con i rebbi di una forchetta, creando un motivo ondulato. Disponete i ravioli pronti su un vassoio rivestito di carta da forno, distanziandoli tra loro.
5. Frittura dei ravioli
In una pentola alta o in una friggitrice, versate abbondante olio di semi e portatelo alla temperatura di 170-175 gradi. Utilizzate un termometro da cucina per controllare con precisione la temperatura: se l’olio è troppo caldo, i ravioli si bruceranno esternamente rimanendo crudi all’interno; se è troppo freddo, assorbiranno troppo olio risultando unti. Per verificare senza termometro, immergete un pezzetto di pasta: deve sfrigolare immediatamente senza scurirsi troppo velocemente. Friggete pochi ravioli alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio. Immergeteli delicatamente con una schiumarola e cuoceteli per circa 3-4 minuti, girandoli a metà cottura, fino a quando risulteranno dorati uniformemente su entrambi i lati.
6. Scolatura e finitura
Con la schiumarola, prelevate i ravioli fritti e trasferiteli su un vassoio rivestito di carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Tamponate delicatamente anche la superficie superiore. Mentre sono ancora caldi, spolverizzateli generosamente con zucchero a velo, che si scioglierà leggermente creando una glassa delicata. Per un effetto ancora più goloso, potete aggiungere una spolverata di cannella in polvere mescolata allo zucchero a velo. Servite i ravioli dolci tiepidi o a temperatura ambiente, quando la loro fragranza è al massimo e il contrasto tra l’esterno croccante e il ripieno cremoso risulta perfetto.
Il trucco dello chef
Per una pasta più soffice e fragrante, sostituite 50 grammi di farina con altrettanta fecola di patate. Se preferite una versione meno calorica, potete cuocere i ravioli al forno a 180 gradi per circa 15 minuti, spennellandoli prima con un po’ di latte. Per conservare i ravioli crudi, disponeteli su un vassoio ben distanziati e congelateli: una volta induriti, trasferiteli in sacchetti per freezer e friggeteli ancora congelati quando necessario, aumentando leggermente il tempo di cottura.
Abbinamenti perfetti per concludere in bellezza
I ravioli dolci si sposano magnificamente con vini dolci e liquorosi che ne esaltano la dolcezza senza sovrastarla. Un Moscato d’Asti frizzante, con le sue note floreali e di pesca, crea un contrasto piacevole con la frittura. Per chi preferisce sapori più intensi, un Passito di Pantelleria o un Vin Santo toscano accompagnano perfettamente la ricotta e il cioccolato. In alternativa, un limoncello servito ghiacciato pulisce il palato dalla dolcezza e dalla frittura. Per i più giovani o chi non beve alcolici, una cioccolata calda densa o un caffè espresso rappresentano l’abbinamento tradizionale delle feste italiane.
Informazione in più
I ravioli dolci affondano le loro radici nella tradizione culinaria del Sud Italia, in particolare in Campania, Calabria e Sicilia, dove ogni famiglia custodisce gelosamente la propria ricetta tramandata di generazione in generazione. Nati probabilmente come variante dolce dei ravioli salati, venivano preparati principalmente durante il Carnevale, periodo in cui la frittura dominava le cucine italiane, e durante le festività natalizie. In alcune regioni vengono chiamati anche cassatelle, ravioli di ricotta o mezzelune dolci. La loro forma a mezzaluna ricorda quella delle empanadas spagnole e dei calzoni napoletani, testimoniando gli scambi culturali che hanno arricchito la cucina mediterranea. Ogni variante regionale presenta piccole differenze: in Calabria si aggiunge spesso la mostarda di fichi al ripieno, in Campania si preferisce l’aroma di fiori d’arancio, mentre in Sicilia non manca mai una spolverata di pistacchi tritati. Questi dolcetti rappresentano l’essenza della convivialità italiana, dove il cibo diventa occasione di festa e condivisione.



