Il ciambellone soffice rappresenta il dolce per eccellenza della tradizione italiana, quello che riempie le case di profumi avvolgenti al mattino e riunisce le famiglie attorno alla tavola della colazione. Questa ciambella dalla consistenza straordinariamente morbida e dal sapore delicato conquista grandi e piccini con la sua semplicità disarmante.
La ricetta che vi presentiamo oggi è stata perfezionata nel tempo per garantire un risultato infallibile, anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo della pasticceria casalinga. Il segreto risiede nell’equilibrio perfetto tra ingredienti di base e nella tecnica di lavorazione, che trasforma pochi elementi semplici in un capolavoro di sofficità.
Preparare questo ciambellone significa creare un momento di dolcezza autentica, lontano dai prodotti industriali e vicino al calore della cucina di una volta. La sua forma ad anello, simbolo di continuità e condivisione, lo rende perfetto per essere tagliato a fette generose e accompagnato da una tazza fumante di caffè o latte.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione degli ingredienti
Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Prendete lo stampo per ciambella e ungetelo accuratamente con olio, poi infarinate tutte le superfici interne scuotendo via l’eccesso. Questa operazione è fondamentale per evitare che il dolce si attacchi durante la cottura. Separate con cura gli albumi dai tuorli delle uova, facendo attenzione che nemmeno una goccia di tuorlo finisca negli albumi, altrimenti non monteranno correttamente.
2. Montatura degli albumi
Versate gli albumi in una ciotola perfettamente pulita e asciutta. Utilizzando il frullatore elettrico, iniziate a montarli a velocità media. Quando inizieranno a diventare spumosi, aggiungete il pizzico di sale che aiuterà a stabilizzare la struttura. Continuate a montare fino a ottenere una consistenza ferma e lucida, quella che in pasticceria chiamiamo montare a neve ferma, ovvero quando gli albumi formano picchi che non si abbassano quando sollevate le fruste.
3. Preparazione del composto base
In un’altra ciotola capiente, versate i tuorli insieme allo zucchero semolato. Lavorate energicamente con una frusta o con il frullatore elettrico per circa tre minuti, fino a ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso. Questa operazione si chiama montare a crema e serve a incorporare aria nel composto, rendendolo più leggero. Aggiungete l’olio di semi a filo, continuando a mescolare, poi unite il latte, la scorza di limone grattugiata e l’estratto di vaniglia.
4. Incorporamento della farina
Setacciate insieme la farina e il lievito per dolci direttamente sopra il composto di tuorli. Il setaccio serve a eliminare eventuali grumi e a ossigenare la farina, rendendo l’impasto ancora più soffice. Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno o una spatola, usando movimenti lenti e avvolgenti per non smontare il composto. Non lavorate troppo energicamente per evitare di sviluppare il glutine della farina, che renderebbe il ciambellone gommoso invece che soffice.
5. Unione degli albumi montati
Prendete un terzo degli albumi montati e incorporateli nel composto di farina con movimenti delicati dall’alto verso il basso. Questo primo passaggio serve ad ammorbidire l’impasto e facilitare l’incorporamento del resto degli albumi. Aggiungete poi il resto degli albumi montati in due volte, sempre mescolando con movimenti lenti e avvolgenti per non smontare l’aria incorporata. La consistenza finale deve essere morbida, gonfia e omogenea.
6. Cottura del ciambellone
Versate il composto nello stampo preparato, livellandolo con una spatola per distribuirlo uniformemente. Battete leggermente lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d’aria. Infornate nel forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti. Durante i primi 30 minuti di cottura, evitate assolutamente di aprire il forno per non far abbassare il dolce. Controllate la cottura inserendo uno stecchino al centro: deve uscire asciutto. Se la superficie dovesse dorarsi troppo velocemente, coprite con un foglio di alluminio.
7. Raffreddamento e decorazione
Una volta cotto, spegnete il forno e lasciate il ciambellone all’interno per cinque minuti con lo sportello socchiuso. Questo passaggio graduale evita lo sbalzo termico che potrebbe far sgonfiare il dolce. Sfornatelo e lasciatelo riposare nello stampo per dieci minuti, poi capovolgetelo delicatamente su una gratella e lasciatelo raffreddare completamente. Solo quando sarà completamente freddo, spolverizzatelo con lo zucchero a velo usando un setaccino per una distribuzione uniforme.
Il trucco dello chef
Per un ciambellone ancora più profumato, potete sostituire metà del latte con succo d’arancia fresco e aggiungere la scorza grattugiata di un’arancia insieme a quella del limone. Se preferite una versione al cioccolato, sostituite 30 grammi di farina con cacao amaro in polvere setacciato. Per verificare che il forno sia alla temperatura giusta, potete utilizzare un termometro da forno: la temperatura corretta garantisce una cottura uniforme e una doratura perfetta. Conservate il ciambellone sotto una campana di vetro o in un contenitore ermetico per mantenerlo soffice fino a quattro giorni.
Abbinamenti per la colazione perfetta
Il ciambellone soffice si accompagna magnificamente con bevande calde tradizionali della colazione italiana. La scelta classica è una tazza di caffellatte fumante, la cui cremosità bilancia perfettamente la sofficità del dolce.
Per chi preferisce sapori più delicati, un tè nero leggermente zuccherato o una camomilla tiepida rappresentano alternative raffinate. I bambini apprezzeranno particolarmente questo ciambellone inzuppato in una tazza di latte caldo con cacao, creando una merenda nutriente e golosa.
Durante la stagione estiva, potete servirlo accompagnato da un bicchiere di succo d’arancia fresco o da una spremuta di agrumi misti, che con la loro acidità contrastano piacevolmente la dolcezza del dolce.
Informazione in più
Il ciambellone affonda le sue radici nella tradizione contadina dell’Italia centrale, dove veniva preparato nelle case come dolce della domenica e delle occasioni speciali. La sua forma ad anello non è casuale: deriva dagli antichi stampi in rame che permettevano una cottura uniforme anche nei forni a legna, dove il calore non era distribuito omogeneamente.
Nel corso dei decenni, ogni regione italiana ha sviluppato la propria variante: in Toscana si preferisce aromatizzarlo con il vin santo, in Emilia-Romagna con l’anice, mentre al Sud si aggiungono spesso mandorle tritate. La versione che vi proponiamo rappresenta la ricetta base più diffusa, quella che garantisce il massimo della sofficità.
Negli anni Cinquanta e Sessanta, il ciambellone era considerato il simbolo della colazione festiva, quello che le nonne preparavano per accogliere i nipoti la domenica mattina. Oggi sta vivendo una riscoperta grazie al movimento del homemade, che valorizza i dolci fatti in casa rispetto ai prodotti industriali.



