Pasta e patate cremosa in una sola pentola: il trucco per farla legare bene

Pasta e patate cremosa in una sola pentola: il trucco per farla legare bene

La pasta e patate cremosa rappresenta uno dei piatti più iconici della tradizione culinaria italiana, un comfort food che scalda il cuore e nutre l’anima. Questa ricetta, preparata in una sola pentola, rivela il segreto per ottenere quella consistenza vellutata e avvolgente che trasforma ingredienti semplici in un capolavoro gastronomico. Il trucco principale risiede nell’amido rilasciato dalle patate e dalla pasta durante la cottura, che si lega al liquido creando una crema naturale senza bisogno di panna o altri ingredienti aggiuntivi.

Questo piatto povero della tradizione napoletana e campana ha conquistato le tavole di tutta Italia grazie alla sua semplicità e al suo sapore autentico. La tecnica della cottura in una sola pentola, chiamata one pot in gergo culinario, permette non solo di risparmiare tempo nella pulizia, ma soprattutto di concentrare i sapori e ottenere quella cremosità perfetta che caratterizza questo piatto. Oggi scopriremo insieme tutti i segreti per realizzare una pasta e patate degna dei migliori ristoranti napoletani.

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Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle patate

Pelate le patate con cura utilizzando un pelapatate, poi sciacquatele sotto acqua corrente fredda per eliminare eventuali residui di terra. Tagliatele a cubetti di circa 2 centimetri di lato, cercando di mantenere una dimensione uniforme: questo è fondamentale perché le patate cuociano tutte nello stesso tempo. I cubetti non devono essere troppo piccoli, altrimenti si sfalderebbero completamente, né troppo grandi, perché non si cuocerebbero bene. Una volta tagliate, immergete i cubetti in una ciotola con acqua fredda per evitare che si ossidino e diventino scuri.

2. Preparazione del soffritto aromatico

In una pentola alta e capiente, versate l’olio extravergine di oliva e fatelo scaldare a fuoco medio. Aggiungete gli spicchi d’aglio interi leggermente schiacciati con il dorso di un coltello: questa operazione permette di rilasciare meglio gli aromi senza che l’aglio diventi troppo intenso. Se preferite, potete anche tritarlo finemente. Unite il rosmarino secco e lasciate soffriggere per circa 1 minuto, facendo attenzione che l’aglio non bruci ma diventi solo leggermente dorato. L’olio deve profumare intensamente di aglio e rosmarino.

3. Cottura delle patate

Scolate le patate dall’acqua fredda e asciugatele tamponandole con un canovaccio pulito. Versatele nella pentola con il soffritto e mescolatele bene per farle insaporire nell’olio aromatizzato per circa 2-3 minuti. Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate energicamente per farlo sciogliere e avvolgere tutti i cubetti di patate. Preparate il brodo sciogliendo i dadi in 1,5 litri di acqua calda, poi versatelo nella pentola. Aggiungete un pizzico di sale, ricordando che il parmigiano che aggiungerete dopo è già sapido, e il peperoncino in polvere. Portate a ebollizione, poi abbassate la fiamma e cuocete per circa 20 minuti con coperchio, mescolando occasionalmente.

4. Aggiunta della pasta e mantecatura

Dopo 20 minuti, le patate dovrebbero essere morbide ma non completamente sfatte. Questo è il momento cruciale: aggiungete la pasta direttamente nella pentola con le patate. Non scolate nulla, tutto deve cuocere insieme. Mescolate bene e aggiungete altro brodo caldo se necessario, la pasta deve essere completamente coperta dal liquido. Cuocete seguendo i tempi indicati sulla confezione della pasta, ma sottraendo 2 minuti: la pasta deve risultare al dente. Durante la cottura, mescolate frequentemente con un mestolo, eseguendo movimenti circolari dal basso verso l’alto. Questo movimento è essenziale perché permette di staccare l’amido che si deposita sul fondo e di distribuirlo uniformemente nel liquido, creando quella cremosità naturale tipica del piatto.

5. Il trucco finale per la cremosità perfetta

Negli ultimi 3 minuti di cottura, iniziate a mescolare vigorosamente e continuativamente. Vedrete che il composto inizierà a diventare sempre più denso e cremoso: questo accade perché l’amido rilasciato dalla pasta e dalle patate si lega al liquido di cottura creando una vera e propria crema naturale, chiamata in gergo culinario mantecatura, ovvero l’emulsione che si crea mescolando ingredienti diversi fino a ottenere una consistenza omogenea e vellutata. Se il composto risulta troppo denso, aggiungete un mestolo di brodo caldo. Se invece è troppo liquido, continuate a cuocere mescolando fino a raggiungere la consistenza desiderata. La pasta e patate perfetta deve risultare cremosa ma non brodosa, avvolgente come un risotto.

6. Mantecatura finale con il parmigiano

Spegnete il fuoco e aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolate energicamente con movimenti rapidi e circolari per circa 1 minuto: il formaggio si scioglierà completamente grazie al calore residuo, legandosi alla crema di amido e creando una consistenza ancora più vellutata e saporita. Aggiungete una macinata di pepe nero fresco e, se necessario, correggete di sale. Lasciate riposare la pasta e patate per 2-3 minuti con il coperchio: questo riposo permette al piatto di assestarsi e ai sapori di amalgamarsi perfettamente. Durante questo tempo, la cremosità si intensificherà ulteriormente.

7. Impiattamento e servizio

Mescolate un’ultima volta prima di servire per ridistribuire la crema. Distribuite la pasta e patate nei piatti fondi, creando una piccola montagnetta al centro. Completate con una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato fresco, una macinata di pepe nero e, se gradite, un filo di olio extravergine di oliva a crudo. Servite immediatamente mentre il piatto è ancora fumante e cremoso.

Luisa

Il trucco dello chef

Il segreto per una pasta e patate perfettamente cremosa risiede nella scelta delle patate: utilizzate sempre patate a pasta gialla, che contengono più amido rispetto a quelle a pasta bianca. Questo amido è fondamentale per creare quella consistenza vellutata senza aggiungere panna o altri grassi. Un altro trucco professionale consiste nel schiacciare leggermente alcuni pezzi di patate contro il bordo della pentola durante la cottura: questo rilascerà ancora più amido nel liquido, intensificando la cremosità. Se volete un risultato ancora più ricco, potete aggiungere una crosta di parmigiano reggiano durante la cottura delle patate: rilascerà sapore e contribuirà alla mantecatura finale. Ricordate che la pasta e patate deve riposare qualche minuto prima di essere servita: questo tempo permette all’amido di stabilizzarsi e al piatto di raggiungere la consistenza ottimale. Se avanza, potete conservarla in frigorifero per un giorno, ma al momento di scaldarla aggiungete sempre un po’ di brodo perché tenderà ad addensarsi ulteriormente.

Abbinamenti enologici per la pasta e patate

La pasta e patate cremosa è un piatto rustico e sostanzioso che richiede un vino bianco di buon corpo e sapidità per bilanciare la cremosità e la ricchezza del parmigiano. Un Falanghina del Sannio o un Greco di Tufo sono scelte eccellenti, entrambi vini campani che sposano perfettamente questo piatto della tradizione partenopea. La loro freschezza e mineralità contrastano piacevolmente con la consistenza vellutata della preparazione.

Se preferite un vino rosso leggero, optate per un Aglianico giovane servito leggermente fresco, oppure un Gragnano, vino frizzante della costiera sorrentina che pulisce il palato ad ogni sorso. Per chi desidera un abbinamento più audace, un Fiano di Avellino con qualche anno di invecchiamento offre struttura e complessità aromatica che esaltano i sapori del piatto. Servite i vini bianchi a 10-12°C e i rossi leggeri a 14-16°C per apprezzarne al meglio le caratteristiche organolettiche.

Informazione in più

La pasta e patate affonda le sue radici nella tradizione culinaria napoletana e campana, dove nacque come piatto povero destinato a sfamare le famiglie numerose con ingredienti semplici ed economici. Nella cucina partenopea del XVIII e XIX secolo, questo piatto rappresentava il perfetto esempio di come la creatività popolare potesse trasformare pochi ingredienti umili in una pietanza nutriente e saporita.

La versione cremosa, quella che conosciamo oggi, si è evoluta nel tempo grazie all’intuizione delle massaie napoletane che scoprirono come la cottura prolungata in un unico recipiente permettesse di sfruttare l’amido naturale degli ingredienti per creare una consistenza vellutata senza l’aggiunta di grassi costosi. Originariamente, la pasta utilizzata era quella avanzata, spesso di formati misti, chiamata pasta ammescata, che veniva venduta a prezzi più bassi nei mercati rionali.

Ogni famiglia napoletana custodisce gelosamente la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione, con piccole variazioni che rendono ogni versione unica. Alcuni aggiungono cotiche di maiale per un sapore più intenso, altri preferiscono arricchire con provola affumicata, ma la versione più autentica e diffusa rimane quella con il solo parmigiano. Questo piatto rappresenta l’essenza della cucina povera italiana, quella che con pochissimi ingredienti riesce a creare sapori straordinari e a regalare momenti di convivialità familiare.

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