Focaccia di patate in padella: la ricetta sfiziosa con ripieno filante

Focaccia di patate in padella: la ricetta sfiziosa con ripieno filante

La focaccia di patate in padella rappresenta una vera rivoluzione nella cucina casalinga italiana. Questa variante della celebre focaccia ligure si distingue per la sua preparazione rapida in padella e per il suo ripieno filante che conquista al primo morso. Nata dall’esigenza di preparare un pane soffice senza attendere ore di lievitazione, questa ricetta unisce la tradizione della focaccia alle patate con l’innovazione della cottura in padella. Il risultato è un disco dorato e croccante all’esterno, morbido all’interno, che racchiude un cuore generoso di formaggio fuso. Perfetta per un aperitivo sfizioso, una cena informale o come street food fatto in casa, questa focaccia conquisterà grandi e piccini.

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30

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione del purè di patate

Lessate le patate in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, fino a quando non saranno morbide. Scolatele bene e lasciatele intiepidire leggermente. Schiacciatele con lo schiacciapatate fino ad ottenere un purè liscio e omogeneo. È importante che il purè sia ancora tiepido quando lo incorporerete nell’impasto, perché questo aiuterà ad attivare il lievito e renderà l’impasto più morbido. Non aggiungete burro o latte al purè: deve rimanere asciutto per non alterare le proporzioni della ricetta.

2. Preparazione dell’impasto

In una ciotola capiente, sciogliete il lievito di birra secco nell’acqua tiepida e lasciate riposare per 5 minuti. Aggiungete la farina setacciata, il purè di patate tiepido, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e il sale. Mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando gli ingredienti non iniziano a incorporarsi. Trasferite il composto su un piano di lavoro leggermente infarinato e impastate energicamente per circa 10 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio, elastico e leggermente appiccicoso. Se l’impasto risulta troppo secco, aggiungete un cucchiaio d’acqua alla volta; se troppo umido, incorporate un po’ di farina. L’impasto perfetto deve staccarsi dalle mani ma rimanere morbido al tatto.

3. Lievitazione rapida

Formate una palla con l’impasto e ponetela in una ciotola leggermente unta d’olio. Coprite con un canovaccio umido o con pellicola trasparente. Lasciate lievitare in un luogo tiepido per circa 30-40 minuti, fino a quando l’impasto non sarà raddoppiato di volume. Per accelerare la lievitazione, potete posizionare la ciotola vicino a un termosifone o nel forno spento con la luce accesa. Questo creerà l’ambiente caldo e umido ideale per l’attivazione del lievito. La lievitazione è fondamentale per ottenere una focaccia soffice e digeribile.

4. Preparazione del ripieno filante

Mentre l’impasto lievita, preparate il ripieno. Tagliate la mozzarella a cubetti piccoli e lasciatela scolare in un colino per eliminare l’acqua in eccesso: questo passaggio è cruciale per evitare che il ripieno renda la focaccia troppo umida durante la cottura. Tagliate anche la scamorza affumicata a cubetti della stessa dimensione. Mescolate i due formaggi in una ciotola. Il contrasto tra la dolcezza della mozzarella e il sapore affumicato della scamorza creerà un ripieno irresistibile e perfettamente filante.

5. Formatura della focaccia

Una volta lievitato, dividete l’impasto in due parti uguali. Su un piano leggermente infarinato, stendete la prima metà con il mattarello fino ad ottenere un disco del diametro della vostra padella, circa 3-4 millimetri di spessore. Non preoccupatevi se il disco non è perfettamente rotondo: l’importante è che sia uniforme nello spessore. Ripetete l’operazione con la seconda metà dell’impasto. Questi due dischi formeranno la base e la copertura della vostra focaccia ripiena.

6. Assemblaggio e cottura

Scaldate una padella antiaderente di 26-28 centimetri di diametro a fuoco medio con un filo d’olio. Adagiate il primo disco di pasta nella padella calda. Distribuite uniformemente il mix di formaggi sul disco, lasciando libero un bordo di circa 1 centimetro. Cospargete con il rosmarino e l’origano secchi. Coprite con il secondo disco di pasta e sigillate bene i bordi premendo con i polpastrelli o con i rebbi di una forchetta. Bucherellate la superficie con una forchetta per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura. Spennellate la superficie con un cucchiaio d’olio. Coprite con il coperchio e cuocete a fuoco medio-basso per 12-15 minuti.

7. Cottura del secondo lato

Dopo i primi 12-15 minuti, quando la base risulterà dorata, è il momento di girare la focaccia. Aiutatevi con un piatto piano: posizionate il piatto sopra la padella, capovolgete con un movimento deciso, poi fate scivolare delicatamente la focaccia nuovamente nella padella dal lato non ancora cotto. Spennellate anche questo lato con l’olio rimanente. Coprite nuovamente e proseguite la cottura per altri 12-15 minuti, sempre a fuoco medio-basso. La focaccia è pronta quando entrambi i lati sono dorati e croccanti e il formaggio interno è completamente fuso. Per verificare la cottura, premete leggermente al centro: deve risultare soffice ma compatto.

Luisa

Il trucco dello chef

Per una focaccia ancora più saporita, aggiungete all’impasto un cucchiaio di parmigiano grattugiato. Se preferite una versione più rustica, sostituite metà della farina 00 con farina integrale. Per un ripieno più ricco, aggiungete prosciutto cotto a cubetti o olive nere snocciolate tra i formaggi. La temperatura di cottura è fondamentale: se troppo alta, la focaccia brucerà esternamente rimanendo cruda all’interno; se troppo bassa, risulterà pallida e gommosa. Potete preparare l’impasto in anticipo e conservarlo in frigorifero per 24 ore: in questo caso, lasciatelo tornare a temperatura ambiente prima di stenderlo. Per una versione vegana, sostituite i formaggi con alternative vegetali filanti e aggiungete verdure grigliate come zucchine o melanzane.

Abbinamenti enologici perfetti

La focaccia di patate ripiena richiede un vino che sappia bilanciare la ricchezza del formaggio filante e la morbidezza dell’impasto. Un Vermentino di Sardegna è la scelta ideale: la sua freschezza e le note agrumate puliscono il palato tra un morso e l’altro, mentre la struttura media sostiene il sapore intenso dei formaggi. In alternativa, un Falanghina dei Campi Flegrei offre mineralità e acidità che contrastano perfettamente la grassezza del ripieno. Per chi preferisce un rosso leggero, un Grignolino del Monferrato servito leggermente fresco rappresenta un abbinamento sorprendente: i suoi tannini delicati e la sua bevibilità si sposano con l’affumicato della scamorza. Se servita come aperitivo, accompagnatela con una birra artigianale bionda non troppo amara, che esalterà i sapori mediterranei senza sovrastarli.

Informazione in più

La focaccia è uno dei prodotti da forno più antichi e amati della tradizione italiana, con origini che risalgono all’epoca degli Etruschi e dei Romani. Il termine deriva dal latino focus, che significa focolare, proprio perché veniva cotta direttamente sulle pietre roventi del camino. La versione con le patate è una variante relativamente moderna, nata in Liguria nel XIX secolo, quando le patate divennero un ingrediente comune nella cucina popolare italiana. L’aggiunta delle patate all’impasto non è solo una questione di gusto: le patate trattengono l’umidità, rendendo la focaccia più soffice e prolungandone la freschezza. La cottura in padella, invece, è una tecnica che affonda le radici nelle tradizioni contadine, quando i forni domestici erano rari e si utilizzavano metodi di cottura alternativi. Questa focaccia ripiena in padella rappresenta quindi un ponte perfetto tra tradizione e innovazione, mantenendo i sapori autentici della cucina italiana ma adattandosi alle esigenze della vita moderna. In diverse regioni italiane esistono varianti simili: in Puglia si prepara la focaccia barese ripiena, in Sicilia la scaccia, mentre in Emilia si trova la crescia. Ogni versione racconta una storia di territorio e di ingredienti locali, ma tutte condividono lo stesso spirito di convivialità e semplicità che caratterizza la cucina italiana.

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