Ravioli con cavolo rosso e patate alla salvia

Ravioli con cavolo rosso e patate alla salvia

Nel cuore della tradizione culinaria del Nord Italia, i ravioli con cavolo rosso e patate alla salvia rappresentano un piatto che unisce la rusticità degli ingredienti di stagione alla raffinatezza della pasta fresca fatta in casa. Questa preparazione, tipica delle regioni alpine dove il cavolo rosso cresce rigoglioso durante i mesi freddi, racconta una storia di cucina povera trasformata in delizia gourmet. Il contrasto cromatico tra il viola intenso del cavolo e il bianco cremoso delle patate crea un ripieno tanto scenografico quanto gustoso, mentre la salvia fritta nel burro dona quel tocco aromatico inconfondibile che eleva il piatto a vera esperienza sensoriale. Perfetti per un pranzo domenicale o per stupire gli ospiti in un’occasione speciale, questi ravioli richiedono pazienza e dedizione, ma il risultato finale ripaga abbondantemente ogni sforzo.

90

50

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione della pasta fresca

Versate la farina 00 sulla spianatoia formando la classica fontana, ovvero una montagnetta con un buco al centro. Rompete le uova al centro e cominciate a incorporarle gradualmente con una forchetta, partendo dal centro e inglobando piano piano la farina dai bordi. Quando il composto diventa troppo denso per la forchetta, continuate a impastare con le mani, lavorando energicamente per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio, elastico e omogeneo. Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Questo riposo è fondamentale perché permette al glutine di rilassarsi e renderà la pasta più facile da stendere.

2. Cottura delle patate

Lavate accuratamente le patate senza sbucciarle e mettetele in una pentola capiente coperte di acqua fredda leggermente salata. Portate a ebollizione e cuocete per circa 25-30 minuti, fino a quando saranno morbide. Per verificare la cottura, infilzatele con una forchetta: se entra senza resistenza, sono pronte. Scolatele, lasciatele intiepidire leggermente, poi sbucciatele ancora calde. Schiacciatele immediatamente con lo schiacciapatate per ottenere un purè fine e senza grumi. Lasciate raffreddare completamente.

3. Preparazione del cavolo rosso

Eliminate le foglie esterne del cavolo rosso più rovinate, tagliatelo a metà e rimuovete il torsolo centrale duro. Affettate finemente il cavolo con un coltello ben affilato oppure utilizzate una mandolina per ottenere strisce sottilissime e uniformi. Tritate finemente anche la cipolla rossa. In una padella capiente, scaldate due cucchiai di olio extravergine di oliva e fate appassire la cipolla a fuoco dolce per 3-4 minuti. Aggiungete il cavolo rosso, mescolate bene, salate leggermente e coprite con un coperchio. Cuocete a fuoco medio-basso per circa 20-25 minuti, mescolando occasionalmente. Il cavolo deve diventare molto morbido e perdere il suo sapore crudo. Se necessario, aggiungete qualche cucchiaio d’acqua durante la cottura per evitare che si attacchi. A fine cottura, regolate di sale e pepe.

4. Preparazione del ripieno

In una ciotola capiente, unite le patate schiacciate raffreddate con il cavolo rosso cotto e ben strizzato dall’eventuale liquido in eccesso. Aggiungete 40 grammi di parmigiano grattugiato, una generosa grattugiata di noce moscata, sale e pepe a piacere. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato. Il ripieno deve risultare compatto ma morbido. Assaggiate e correggete eventualmente i sapori. Lasciate raffreddare completamente prima di farcire i ravioli: un ripieno caldo renderebbe la pasta molliccia e difficile da sigillare.

5. Stesura della pasta e formazione dei ravioli

Dividete l’impasto riposato in quattro porzioni per facilitare la lavorazione. Tenete coperte le parti che non state utilizzando per evitare che si secchino. Lavorate una porzione alla volta: infarinate leggermente la spianatoia e stendete la pasta con il mattarello oppure passatela nella macchina per pasta, partendo dalla tacca più larga e procedendo gradualmente fino alla penultima tacca. Dovete ottenere una sfoglia sottile ma resistente, di circa 1 millimetro di spessore. Stendete la sfoglia sulla spianatoia infarinata e disponete piccole porzioni di ripieno, circa un cucchiaino abbondante, a distanza regolare di 4-5 centimetri l’una dall’altra, formando due file parallele. Con un pennello intinto in acqua, inumidite la pasta attorno a ogni mucchietto di ripieno. Ripiegate la sfoglia su se stessa coprendo il ripieno e premete delicatamente con le dita attorno a ogni mucchietto, facendo uscire l’aria e sigillando bene i bordi. Tagliate i ravioli con la rotella tagliapasta dentellata, creando quadrati o rettangoli regolari. Disponeteli su un vassoio infarinato senza sovrapporli.

6. Cottura dei ravioli

Portate a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola capiente: i ravioli necessitano di molto spazio per cuocere senza rompersi. Quando l’acqua bolle vivacemente, immergete delicatamente i ravioli con una schiumarola. Non cuocetene troppi insieme per evitare che si attacchino. Dal momento in cui tornano a galla, calcolate 3-4 minuti di cottura. I ravioli fatti in casa cuociono rapidamente perché la pasta è sottile e fresca. Scolateli delicatamente con la schiumarola, uno per uno, per evitare che si rompano.

7. Preparazione del condimento alla salvia

Mentre i ravioli cuociono, preparate il condimento: in una padella ampia, fate sciogliere il burro a fuoco medio. Quando inizia a sfrigolare, aggiungete le foglie di salvia lavate e asciugate. Fate rosolare per 1-2 minuti finché il burro diventa leggermente nocciola e la salvia diventa croccante, sprigionando il suo aroma caratteristico. Attenzione a non bruciare il burro: deve colorarsi leggermente ma non annerire. Trasferite i ravioli scolati direttamente nella padella con il burro e la salvia, facendoli saltare delicatamente per 30 secondi affinché si insaporiscano uniformemente. Spolverizzate con il parmigiano grattugiato rimasto e servite immediatamente.

Luisa

Il trucco dello chef

Per verificare che la pasta sia pronta dopo l’impasto, premete un dito sulla superficie: se torna lentamente alla forma originale, l’impasto è perfetto. Se volete un sapore più intenso, aggiungete al ripieno un cucchiaino di aceto balsamico che esalta la dolcezza del cavolo rosso. Potete preparare i ravioli in anticipo e congelarli crudi su un vassoio: una volta induriti, trasferiteli in sacchetti per freezer e cuoceteli direttamente congelati aggiungendo 2 minuti al tempo di cottura. Per evitare che i ravioli si attacchino tra loro sul vassoio, infarinate generosamente sia il fondo che i ravioli stessi. Se non avete la macchina per pasta, stendete l’impasto con il mattarello fino a quando vedrete trasparire la mano attraverso la sfoglia.

Abbinamento enologico perfetto

Per accompagnare questi ravioli dal sapore intenso e leggermente dolce del cavolo rosso, consigliamo un vino bianco strutturato come un Gewürztraminer dell’Alto Adige, che con le sue note aromatiche e la sua persistenza bilancia perfettamente la ricchezza del burro e la rusticità del ripieno. In alternativa, un Pinot Grigio delle zone alpine, vinificato in acciaio per mantenere freschezza e mineralità, crea un contrasto piacevole con la cremosità delle patate. Per chi preferisce il rosso, un Schiava o Vernatsch leggero e fruttato, servito leggermente fresco a 14-16 gradi, accompagna il piatto senza sovrastarlo. L’importante è scegliere vini del territorio alpino che condividono con il piatto la stessa origine geografica e filosofia gastronomica.

Informazione in più

I ravioli con cavolo rosso e patate affondano le radici nella cucina contadina del Trentino-Alto Adige, dove l’influenza austro-ungarica ha lasciato tracce evidenti nelle preparazioni culinarie. Il cavolo rosso, chiamato Rotkraut in tedesco, è un ortaggio tipico delle zone montane che veniva conservato fermentato per l’inverno, garantendo vitamine preziose durante i mesi freddi. La combinazione con le patate, altro alimento base della dieta alpina, nasce dalla necessità di creare piatti sostanziosi e nutrienti per affrontare il clima rigido. Tradizionalmente, questi ravioli venivano preparati per le festività natalizie o per i pranzi domenicali, momenti in cui le famiglie si riunivano per condividere preparazioni elaborate che richiedevano tempo e manodopera collettiva. Oggi questo piatto rappresenta un perfetto esempio di come la cucina regionale italiana sappia valorizzare ingredienti semplici trasformandoli in creazioni raffinate che raccontano storia, territorio e tradizione.

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