La crema pasticcera all’arancia rappresenta una delle preparazioni più amate della pasticceria italiana, capace di trasformare qualsiasi dessert in un’esperienza sensoriale indimenticabile. Questo classico della tradizione dolciaria italiana si distingue per la sua texture vellutata e il profumo inebriante degli agrumi che evoca i paesaggi mediterranei. La combinazione tra la dolcezza della crema e l’aroma fresco dell’arancia crea un equilibrio perfetto, rendendo questa preparazione ideale per farcire torte, crostate, bignè o semplicemente da gustare al cucchiaio. La ricetta che presentiamo oggi è stata perfezionata per garantire risultati professionali anche a chi si avvicina per la prima volta all’arte della pasticceria. Con pochi ingredienti di qualità e seguendo attentamente i passaggi indicati, otterrete una crema dalla consistenza perfetta, senza grumi e dal sapore intenso. L’utilizzo della scorza d’arancia fresca e del succo appena spremuto fa la differenza, conferendo alla preparazione quel carattere autentico che la distingue dalle versioni industriali.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparare la base
In una ciotola capiente, versate i tuorli d’uovo insieme allo zucchero semolato. Questa operazione è fondamentale per ottenere una crema liscia e omogenea. Con una frusta, lavorate energicamente i tuorli e lo zucchero fino a quando il composto diventa chiaro, spumoso e quasi raddoppia di volume. Questo processo si chiama montare a nastro, ovvero lavorare gli ingredienti fino a ottenere una consistenza che, sollevando la frusta, ricade formando un nastro che si dissolve lentamente. Questa fase richiede circa 3-4 minuti di lavoro continuo e permette di incorporare aria nel composto, rendendo la crema finale più soffice e vellutata.
2. Aggiungere la farina
Setacciate la farina 00 direttamente nella ciotola con i tuorli montati. Il setacciamento è un passaggio che non dovete mai saltare perché elimina eventuali grumi e permette alla farina di incorporarsi meglio nel composto. Mescolate delicatamente con la frusta, facendo movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il composto aerato che avete creato precedentemente. Continuate a mescolare fino a quando la farina sarà completamente assorbita e non vedrete più tracce bianche. Il composto risulterà denso e cremoso, di colore giallo pallido uniforme.
3. Scaldare il latte aromatizzato
In una casseruola dal fondo spesso, versate il latte intero insieme alla scorza d’arancia grattugiata finemente. Utilizzate preferibilmente una grattugia microplane che permette di ottenere una scorza finissima senza la parte bianca amara. Ponete la casseruola sul fuoco medio e portate il latte quasi a ebollizione, mescolando occasionalmente per evitare che si formi la pellicola in superficie. Quando inizierete a vedere le prime bollicine formarsi ai bordi, spegnete immediatamente il fuoco. Questo processo di infusione permette agli oli essenziali contenuti nella scorza di rilasciare tutto il loro aroma nel latte, profumando intensamente la vostra crema.
4. Unire i due composti
Questa è la fase più delicata della preparazione. Versate il latte caldo aromatizzato nel composto di tuorli e farina, ma fatelo molto lentamente e in un filo continuo, mescolando costantemente con la frusta. Questa tecnica si chiama temperare e serve a evitare che i tuorli cuociano troppo rapidamente formando grumi. Se versaste tutto il latte bollente in una volta, rischiereste di ottenere una frittata dolce invece di una crema liscia. Continuate a mescolare energicamente fino a quando tutto il latte sarà incorporato e il composto risulterà fluido e omogeneo, senza alcun grumo visibile.
5. Cuocere la crema
Trasferite il composto nella casseruola pulita e ponetela sul fuoco medio-basso. Questa cottura richiede la vostra attenzione costante. Mescolate continuamente con la frusta, raggiungendo tutti gli angoli della casseruola, soprattutto il fondo dove la crema tende ad attaccarsi e bruciare. Dopo circa 5-7 minuti, noterete che la crema inizia ad addensarsi progressivamente. Continuate a mescolare fino a quando raggiungerà la consistenza di una crema densa che riveste bene il dorso di un cucchiaio. La temperatura ideale è tra 82°C e 85°C, se disponete di un termometro da cucina. Quando la crema avrà raggiunto la giusta densità, inizierà a fare grandi bolle in superficie: questo è il segnale che la cottura è completa.
6. Aggiungere gli aromi finali
Togliete immediatamente la casseruola dal fuoco per arrestare la cottura. Aggiungete il succo d’arancia fresco, l’estratto di vaniglia e il burro a pezzetti. Il burro conferirà alla crema una texture ancora più setosa e lucida, oltre a fissare gli aromi. Mescolate vigorosamente con la frusta fino a quando il burro sarà completamente sciolto e incorporato. Il succo d’arancia aggiunto a fine cottura mantiene intatto il suo aroma fresco e agrumato, che si sarebbe perso con una cottura prolungata. La crema avrà ora un colore giallo intenso e un profumo avvolgente di arancia.
7. Filtrare e raffreddare
Per ottenere una crema perfettamente liscia e priva di qualsiasi grumo o residuo di scorza, versatela attraverso un colino a maglie fini in una ciotola pulita. Aiutatevi con una spatola per far passare tutta la crema attraverso il colino, premendo delicatamente. Coprite la superficie della crema direttamente a contatto con pellicola trasparente per alimenti: questo trucco professionale impedisce la formazione della pellicola in superficie durante il raffreddamento. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per 20 minuti, poi trasferite in frigorifero per almeno 2 ore prima dell’utilizzo. La crema si addenserà ulteriormente raffreddandosi, raggiungendo la consistenza perfetta per farcire i vostri dolci.
Il trucco dello chef
Per una crema ancora più profumata, potete aggiungere un cucchiaio di liquore all’arancia come il Grand Marnier o il Cointreau nella fase finale di preparazione. Se preferite una versione più leggera, sostituite 100 ml di latte con panna fresca liquida. Per evitare la formazione di grumi durante la cottura, non allontanatevi mai dalla casseruola e mescolate sempre in modo uniforme. Se dovessero comunque formarsi piccoli grumi, non preoccupatevi: il passaggio attraverso il colino li eliminerà completamente. La crema pasticcera si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Prima di utilizzarla dopo la refrigerazione, mescolatela delicatamente con una frusta per renderla nuovamente morbida e cremosa. Per verificare la giusta cottura senza termometro, immergete un cucchiaio nella crema: se passandoci sopra un dito la traccia rimane netta senza richiudersi, la cottura è perfetta.
Abbinamenti per un dessert all’arancia
La crema pasticcera all’arancia si sposa magnificamente con diverse bevande che ne esaltano le note agrumate. Un moscato d’Asti leggermente frizzante rappresenta l’abbinamento classico, con le sue note dolci e floreali che completano perfettamente l’aroma dell’arancia. Per chi preferisce qualcosa di più strutturato, un passito di Pantelleria offre una dolcezza intensa che bilancia l’acidità dell’agrume. Gli amanti del tè apprezzeranno un earl grey servito caldo, le cui note di bergamotto dialogano armoniosamente con l’arancia. In alternativa, un caffè espresso ben estratto crea un contrasto interessante tra l’amaro del caffè e la dolcezza della crema. Per i più giovani o chi non consuma alcol, una limonata artigianale o un tè freddo agli agrumi rappresentano scelte rinfrescanti e coerenti con il profilo aromatico del dessert.
Informazione in più
La crema pasticcera è una delle preparazioni di base più importanti della pasticceria italiana e internazionale, conosciuta in Francia come crème pâtissière. Le sue origini risalgono al Rinascimento italiano, quando i pasticceri delle corti nobiliari iniziarono a perfezionare le tecniche di lavorazione delle uova e del latte per creare creme sempre più raffinate. La versione all’arancia rappresenta una variante particolarmente apprezzata nelle regioni del Sud Italia, dove gli agrumi crescono abbondanti e profumati grazie al clima mediterraneo. In Sicilia, questa crema viene tradizionalmente utilizzata per farcire i cannoli insieme alla ricotta, mentre in Campania è l’ingrediente fondamentale della celebre pastiera napoletana. La tecnica di preparazione della crema pasticcera richiede precisione e attenzione, ma una volta padroneggiata, apre infinite possibilità creative in cucina. Questa preparazione è considerata una delle cinque creme madri della pasticceria classica, insieme alla crema inglese, alla crema al burro, alla ganache e alla crema chantilly. La sua versatilità la rende protagonista di innumerevoli dolci: dalle millefoglie alle crostate, dai bignè alle torte farcite. L’aggiunta dell’arancia non solo arricchisce il profilo aromatico, ma apporta anche vitamina C e antiossidanti, rendendo questa crema non solo deliziosa ma anche leggermente più nutriente rispetto alla versione classica.



