Nel cuore della tradizione carnevalesca italiana, le stelle filanti dolci rappresentano un classico intramontabile che conquista grandi e piccini. Questi dolci fritti, dalla forma allungata e decorativa, devono il loro nome alla somiglianza con i festosi nastri colorati del carnevale. La loro caratteristica principale risiede nella doppia texture : croccanti all’esterno e friabili all’interno, si sciolgono letteralmente in bocca lasciando un delicato profumo di agrumi e vaniglia.
La preparazione di queste delizie richiede attenzione e precisione, ma il risultato finale ripagherà ampiamente ogni sforzo. L’impasto, arricchito con burro e uova, viene steso sottilmente prima di essere tagliato in strisce e fritto in olio bollente. Una spolverata generosa di zucchero a velo completa questi capolavori della pasticceria popolare, rendendoli irresistibili.
Questa ricetta, tramandata di generazione in generazione, porta con sé il profumo delle cucine di una volta e il calore delle feste familiari. Preparare le stelle filanti dolci significa immergersi in un’atmosfera di gioia e condivisione, tipica del periodo più allegro dell’anno.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione dell’impasto base
In una ciotola capiente, disponete la farina a fontana creando un buco centrale. Aggiungete al centro le uova leggermente sbattute, lo zucchero semolato, il burro morbido tagliato a pezzetti, la scorza di limone grattugiata, l’estratto di vaniglia, il pizzico di sale e la grappa. Iniziate a impastare partendo dal centro, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso l’interno. Lavorate l’impasto con le mani per circa 10 minuti fino a ottenere una consistenza liscia, elastica e omogenea. Se l’impasto risultasse troppo appiccicoso, aggiungete un cucchiaio di farina alla volta. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Questo riposo è fondamentale per permettere al glutine di rilassarsi e rendere l’impasto più facile da stendere.
2. Stesura e taglio delle stelle
Trascorso il tempo di riposo, dividete l’impasto in 4 porzioni uguali per facilitare la lavorazione. Tenete coperte le porzioni non utilizzate per evitare che si secchino. Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendete la prima porzione con il mattarello, lavorando dal centro verso l’esterno. L’impasto deve risultare molto sottile, circa 2-3 millimetri di spessore, quasi trasparente. Con la rotella tagliapasta dentata, tagliate delle strisce larghe circa 2 centimetri e lunghe 15-20 centimetri. Per creare l’effetto decorativo tipico delle stelle filanti, praticate 2-3 tagli longitudinali al centro di ogni striscia, lasciando integri i bordi. In alternativa, potete annodare le strisce su se stesse creando forme fantasiose. Disponete le stelle preparate su un vassoio infarinato, distanziate tra loro.
3. Frittura perfetta
In una pentola alta o friggitrice, versate abbondante olio di semi e portatelo alla temperatura di 170-175°C. Utilizzate un termometro da cucina per controllare con precisione la temperatura : questo è il segreto per ottenere stelle perfettamente dorate e croccanti senza assorbire troppo olio. Friggete poche stelle alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio. Immergete delicatamente le stelle nell’olio bollente utilizzando una schiumarola. Friggetele per circa 1-2 minuti per lato, girandole una sola volta, fino a quando assumono un bel colore dorato uniforme. La frittura deve essere rapida per mantenere la friabilità interna. Scolate le stelle con la schiumarola e adagiatele su carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Ripetete l’operazione con tutte le stelle preparate, controllando sempre la temperatura dell’olio tra una frittura e l’altra.
4. Decorazione finale
Mentre le stelle sono ancora tiepide, spolverizzatele generosamente con zucchero a velo utilizzando un setaccio fine. Il calore farà aderire perfettamente lo zucchero creando una copertura uniforme e invitante. Per un effetto ancora più scenografico, potete spolverizzare le stelle una seconda volta quando saranno completamente fredde. Disponete le vostre stelle filanti dolci su un piatto da portata e servitele entro poche ore dalla preparazione per gustarne appieno la croccantezza.
Il trucco dello chef
Per ottenere stelle ancora più croccanti, aggiungete un cucchiaio di vino bianco secco all’impasto al posto della grappa. Il segreto della friabilità risiede nella sottigliezza della sfoglia : più è sottile, più il risultato sarà leggero e delicato. Se non avete la rotella dentata, utilizzate un coltello affilato ma l’effetto decorativo sarà meno tradizionale. Per verificare la temperatura dell’olio senza termometro, immergete un pezzetto di impasto : se frigge immediatamente formando bollicine vivaci, l’olio è pronto. Conservate le stelle in una scatola di latta ben chiusa, separando gli strati con carta da forno, per mantenerle croccanti fino a 3-4 giorni.
Abbinamenti dolci per il carnevale
Le stelle filanti dolci si accompagnano perfettamente con bevande che ne esaltano la dolcezza senza appesantire. Un moscato d’Asti leggermente frizzante rappresenta l’abbinamento classico, con le sue note aromatiche di pesca e fiori bianchi che si sposano armoniosamente con la delicatezza di questi dolci fritti.
Per chi preferisce alternative analcoliche, un tè nero aromatizzato agli agrumi o una cioccolata calda cremosa costituiscono scelte eccellenti. I bambini apprezzeranno un bicchiere di latte fresco o una spremuta d’arancia che bilancia la dolcezza con una nota di freschezza.
Informazione in più
Le stelle filanti dolci, conosciute in alcune regioni anche come crostoli, chiacchiere o frappe, appartengono alla grande famiglia dei dolci di carnevale fritti presenti in tutta Italia. Ogni regione vanta la propria versione, con piccole variazioni negli ingredienti e nella forma, ma tutte condividono la stessa anima festosa e conviviale.
L’origine di questi dolci risale all’antica Roma, dove durante i Saturnali (feste in onore del dio Saturno) si preparavano dolci fritti nel grasso di maiale chiamati frictilia. Con il tempo, la ricetta si è evoluta e raffinata, mantenendo però intatta la tradizione della frittura e della forma allungata.
Il nome “stelle filanti” deriva dalla somiglianza con i nastri colorati lanciati durante le feste di carnevale. La forma allungata e ondulata ricorda infatti il movimento aereo di questi festoni, simbolo di allegria e spensieratezza. In alcune zone d’Italia, le stelle vengono arrotolate su se stesse prima della frittura, creando forme a spirale o a fiocco ancora più decorative.
La tradizione vuole che questi dolci vengano preparati nel periodo che precede la Quaresima, come ultimo sfizio prima del digiuno. Nelle famiglie italiane, la preparazione delle stelle filanti era un momento di aggregazione : nonne, madri e figlie si riunivano in cucina per stendere la sfoglia, tagliare le forme e friggere insieme, tramandando segreti e ricordi.



